E ora chi ti salverà, povera Fortitudo?
‘Noi non siamo Biella e Montegranaro’, sparò nella sua ultima conferenza stampa, quella in cui – eravamo un bel po’ di tempo fa – assicurò che non c’erano problemi, e che tutto si sarebbe risolto a breve.
E, una volta capito che c’erano difficoltà, tutto è diventato ancor più ripido: i tentativi di vendere proprietà per assicurarsi liquidi non sono andati a buon fine, così come le cessioni di giocatori che potevano assicurare buyout e, quindi, ossigeno.Gilberto Sacrati passerà quindi alla storia come il Marco Madrigali della Fortitudo, con l’aggravante di aver speso milionate per una retrocessione, mentre l’altro, almeno, un Grande Slam mentre ballava sul Titanic a casa l’aveva portato.
Ci si prospetta un’estate di speranze, di disperati appelli a trovare un posticino, il meno infimo possibile, per chi sperava nel Grand Hotel e ora dovrà sognare la Pensione Miramare e baciarsi i gomiti se verrà.
E i tanti che in questi 40 anni hanno tifato Fortitudo non meritano di trovarsi con il cuore spezzato, così come non se lo meritavano i bianconeri che sei anni fa furono costretti a passare da Ginobili a Noferini.
Fonte:
http://www.basketnet.it/news/110710/e_ora_chi_ti_salver___povera_fortitudo