Fus, lettera a Napolitano

Agosto 4, 2009 at 7:51 am (house news) (, , )

le Giorgio NapolitanoPalazzo del Quirinale00187 RomaRoma, 16 luglio 2009Signor Presidente,ci rivolgiamo a Lei non solo per l’alta carica che ricopre, ma perché conosciamo da tempo la Sua sensibilità e passione civile, l’amore per le arti in tutte le sue forme e rappresentazioni; e La conosciamo altresì come persona estremamente sensibile allo sviluppo della vita civile e democratica del nostro paese.Coloro che Le scrivono fanno parte del Coordinamento ‘Emergenza cultura’, nato circa due anni fa su iniziativa dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, iniziativa alla quale hanno aderito Associazioni rappresentative non solo del mondo del cinema, ma anche del teatro, della musica, della letteratura, delle arti visive, dell’informazione, della scuola, degli studi filosofici, dell’architettura, della ricerca scientifica, nonché singole personalità dell’arte e della cultura italiana.Abbiamo cercato, in una parola, di riunire ‘i saperi’ e le ‘espressioni’ del nostro Paese sotto una sigla che si pone l’obiettivo di opporsi al degrado culturale per far prevalere la forza delle idee, della ragione, della creatività.

Crediamo che proprio in quanto la crisi esiste, bisognerebbe investire di più in quei settori che, sulla base dell’esiguità dell’investimento in rapporto al bilancio dello Stato, sono in grado di mantenere in vita dei settori produttivi che, al contrario, spegnendosi, non solo cancellerebbero centinaia di migliaia di lavoratori ma tutta la cultura, i saperi, la conoscenza, la ricerca, settori strategici per lo sviluppo di un Paese e per la sua civiltà.

Numerosi altri studi, riguardanti i singoli settori della produzione culturale, arrivano ad analoghe conclusioni.Proprio per questo noi vorremmo che tutto quello che concerne, nel bilancio dello Stato, la cultura e lo spettacolo, passasse dal capitolo ’spesa’ – che denuncia una concezione miope, assistenziale, quando non clientelare, dell’intervento pubblico – al capitolo ‘investimento’, che rispecchierebbe di più lo stato delle cose.Abbiamo volutamente scelto di non soffermarci troppo su tutte le motivazioni di ordine ‘culturale’ che pure riteniamo fondamentali e che costituiscono quel ‘di più’ in termini di civiltà, di acquisizione di coscienza e di spirito critico, in una parola di democrazia, che l’investimento culturale regala ad una collettività.

Lo abbiamo fatto sia perché sappiamo che di questo tema Lei ha piena e dimostrata consapevolezza, sia perché abbiamo ritenuto di dover rispondere in termini economici a chi se ne fa scudo per impoverire drammaticamente la cultura e lo spettacolo del nostro Paese.Sicuri che quanto Le abbiamo detto non La lascerà insensibile, Le chiediamo di intervenire, nei modi e nelle forme che riterrà più opportune, affinché il mondo della cultura e dello spettacolo non subisca un così pesante attacco, che colpirebbe la libertà di espressione, limiterebbe ulteriormente la possibilità di accesso alla cultura stessa e avrebbe anche gravi conseguenze negative sui livelli occupazionaliE’ nostro vivo desiderio, Signor Presidente, manifestarLe i sensi della nostra più profonda stima.ANAC – Associazione Nazionale Autori CinematograficiANART – Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e TeatraliApTI – Associazione per il Teatro ItalianoARTICOLO 21 – Associazione NazionaleASC – Associazione Italiana Scenografi Costumisti ArredatoriCEMAT – Ente di Promozione della Musica Contemporanea ItalianaCENTOAUTORIFIDAC – Federazione Italiana delle Associazioni CineaudiovisivoS.A.C.T.

Fonte:
http://www.articolo21.info/8750/notizia/fus-lettera-a-napolitano.html

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Regione Puglia: non nasce

Agosto 4, 2009 at 7:04 am (house news) (, , , )

Si tratta di alcuni pezzi del mosaico (per un ammontare di circa 12 milioni di euro) del più vasto ambito dei progetti di piano, approvati le scorse settimane dalla giunta per un importo complessivo di 108 milioni di euro.

Ieri la giunta straordinaria, convocata su richiesta di Tommaso Fiore, ha dato il via libera al recupero di questi co-finanziamenti: si va dalle case della salute all’assistenza, dall’attuazione del Patto per la Salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro agli interventi di riabilitazione e reinserimento sociale, dall’inte g razione tra la terapia riabilitativa e continuità assistenziale alla prevenzione delle malattie tiroidee.

Mentre il consigliere del Gruppo Misto Giammarco Surico aggiunge: «Mentre Fiore si pavoneggia per presunte promozioni dei conti sanitari della Puglia da parte del Ministero dell’Economia, la Corte dei Conti ci parla di un buco di quasi un miliardo e la Asl più piccola della Puglia, quella di Foggia, ha il debito più grande.

Togliere i debiti è la prima cosa che deve fare un amministratore, la seconda è quella di diminuire le tasse, che i cittadini ne pagano troppe, di pari passo con l’eliminazione dei furti, delle consulenze aumm aumm, e di tutto il bordello che sta succedendo nella SANITA’ Datti una regolata sig.

Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=252622&IDCategoria=1

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E ora chi ti salverà, povera Fortitudo?

Agosto 4, 2009 at 6:42 am (house news) (, , , , )

‘Noi non siamo Biella e Montegranaro’, sparò nella sua ultima conferenza stampa, quella in cui – eravamo un bel po’ di tempo fa – assicurò che non c’erano problemi, e che tutto si sarebbe risolto a breve.

E, una volta capito che c’erano difficoltà, tutto è diventato ancor più ripido: i tentativi di vendere proprietà per assicurarsi liquidi non sono andati a buon fine, così come le cessioni di giocatori che potevano assicurare buyout e, quindi, ossigeno.Gilberto Sacrati passerà quindi alla storia come il Marco Madrigali della Fortitudo, con l’aggravante di aver speso milionate per una retrocessione, mentre l’altro, almeno, un Grande Slam mentre ballava sul Titanic a casa l’aveva portato.

Ci si prospetta un’estate di speranze, di disperati appelli a trovare un posticino, il meno infimo possibile, per chi sperava nel Grand Hotel e ora dovrà sognare la Pensione Miramare e baciarsi i gomiti se verrà.

E i tanti che in questi 40 anni hanno tifato Fortitudo non meritano di trovarsi con il cuore spezzato, così come non se lo meritavano i bianconeri che sei anni fa furono costretti a passare da Ginobili a Noferini.

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/110710/e_ora_chi_ti_salver___povera_fortitudo

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