Fulco Lanchester: «Vogliono alzare la tensione in vista del 25 ottobre» – Interni
«Non vedo motivo di un intervento della polizia. La politica vuole alzare la tensione in vista del 25 ottobre, ma l’università ha problemi reali». Fulco Lanchester, docente di diritto costituzionale italiano e comparato alla Sapienza, è stato per nove anni preside di Scienze Politiche.Le parole di Berlusconi hanno cambiato segno alla giornata?«Come al solito l’università è usata dal ceto politico perché il 25 ottobre è una data topica e si alza la tensione. Ma noi abbiamo problemi che necessitano interventi concreti, non delle forze dell’ordine».Vede motivo per chiamare la polizia? «La decisione dipende dal ministro dell’Interno. Serve l’autorizzazione del rettore per l’ingresso nella città universitaria. Io non ne vedo la necessità. Conosco tutti i ragazzi, anche quelli del collettivo, e in passato ho litigato con loro. Questa però mi sembra una protesta civile su problemi veri».Dove incideranno i tagli? «Si dimentica che università è una comunità, il brodo è quello della famiglia e della società civile. I problemi coinvolgono docenti e personale amministrativo: non è poca cosa quello che accade». Che percentuale di studenti protesta? «I numeri sono quelli che vede (qualche migliaio, ndr) su 145mila. Un’élite». Hanno ragione o torto a occupare? «Ritengo che debbano coesistere la garanzia del diritto al dissenso e quello di continuare la didattica.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80187
Superenalotto, a Catania il 6 da 100 milioni di euro. Vincita record – Interni
È stato vinto a Catania il 6 da 100 milioni di euro. Si tratta della vincita più alta nella storia del Superenalotto e in assoluto nei giochi in Italia.Finisce così la «febbre» che per settimane ha contagiato gli italiani: il «6» da 100 milioni di euro vola verso la Sicilia. Si tratta della vincita più alta nella storia del Superenalotto e in assoluto nei giochi in Italia. Ecco i numeri vincenti: 7 – 20 – 21 – 74 – 75 – 81. Jolly: 33. Superstar: 10. Anche l’Erario ne esce vincitore: dal 2004 ad oggi il concorso ha fatto confluire nelle casse dello Stato circa 5 miliardi di euro. «Dalla nascita del Superenalotto, grazie al concorso in Italia ci sono oltre 400 nuovi milionari. Tante infatti sono state le vincite, tra 6, 5+1 e 5 Stella che hanno toccato e superato il milione di euro» spiega Agicos, l’agenzia di stampa concorsi e scommesse. Quest’anno sono già stati 14 i neomilionari.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80211
Camorra, via ai check point con i 500 militari
Caserta – Al via questa mattina nel Casertano i primi check point da parte dei paracadutisti della Folgore, inviati in
Campania su disposizione del governo, per aiutare le forze dell’ordine a contrastare la camorra. I parà stanno già effettuando posti di
blocco, sia in alcune zone dell’Agro Aversano, tra cui Casal di Principe, sia a Castel Volturno, dove il 18 settembre scorso sono stati
uccisi sei immigrati.
Ieri mattina il ministro dell’Interno e quello della Difesa, Maroni e La Russa, hanno firmato il decreto che consente l’operatività ai
500 militari inviati a Caserta. I parà si aggiungeranno ai 400 uomini delle forze dell’ordine, già inviati sul territorio nei
giorni scorsi. E saranno impiegati per posti di blocco, perquisizioni alla ricerca di armi, controllo di chi è agli arresti domiciliari e per
presidiare gli esercizi commerciali a rischio. I soldati non avranno solo presidi statici, ma anche mobili. Per i check point è previsto
l’impiego di non meno di due agenti e di almeno sei paracadutisti.
Corteo di immigrati È partito dalla stazione di Caserta il corteo antirazzista organizzato a seguito dell’eccidio di camorra di Castelvolturno. I partecipanti sono alcune migliaia. In testa al serpentone un cartello ricorda i nomi delle sei vittime mentre alle spalle il corteo
si snoda raccolto dietro lo striscione “Uniti contro la camorra e il razzismo”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295629
Poliziotti si fingono postini Sequestrati 30 chili di coca, arrestati tre spacciatori
Si sono finti postini per non insospettire gli spacciatori. Così gli investigatori della sezione Narcotici della squadra mobile che hanno sequestrato 30 chili di cocaina e arrestato tre persone ritenute dagli investigatori responsabili della fornitura di droga nella zona Chiesa Rossa. In manette sono finiti Michele Grifa, 21 anni, Paolo Fossati, 44 anni e Pinuccio Corleto, 31 anni, quest’ultimo con precedenti per traffico di droga. La polizia è giunta ai tre dopo un altro sequestro di droga condotto l’11 luglio scorso durante il quale furono arrestate altre tre persone e sequestrato un chilo di cocaina. In seguito a quel sequestro, seguendo delle persone sospettate di far parte del «giro» di spacciatori, i poliziotti hanno individuato i tre uomini arrestati nei giorni scorsi in una cascina di Locate Triulzi, in zona Dosso Moro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295538
La «Casana», i suoi primi cinquant’anni
Nino Gotta, ex dirigente di Carige è direttore de «La Casana» da quarant’anni. In questo suo ricordo ci racconta la bella storia di una bella iniziativa editoriale.Il periodico di informazione e cultura edito dalla nostra banca compie cinquant’anni! L’esordio editoriale risale, infatti, al bimestre settembre-ottobre 1958 ed era programmato, secondo le intenzioni del Direttivo della banca editrice, per avere una cadenza di uscita bimestrale. La ragion d’essere era evidenziata nella presentazione di quel primo numero: per la Cassa di Risparmio di Genova era in atto un processo evolutivo collegato ad uno sviluppo di attività esaltante, sotto tutti i punti di vista, della vita economica e sociale dell’epoca.Espansione territoriale in atto, esigenza di nuove dimensioni e quindi necessità in termini di spazi per gli uffici di sede onde poter raggiungere efficienza e funzionalità adeguate ad una crescita esponenziale dell’istituto bancario. Nasceva da quella esigenza la decisione di dare alla Cassa una nuova sede centrale che rispondesse alle moderne esigenze di una banca – sempre più Banca e sempre meno Cassa – pur mantenendo per scelta economica ma anche sentimentale l’ubicazione storica, laddove per secoli aveva operato la «Casana», una benefica istituzione creata con il nobile scopo di combattere l’usura; ed era appunto così che i genovesi erano abituati a chiamare quella istituzione, trascurando l’origine etimologica di quel nome, non mai perfettamente definita.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295616
«Sarò un rettore apartitico e dialogherò col governo»
Dopo sedici anni di attività universitaria come preside di Medicina Luigi Frati – con 2220 voti, pari al 53 per cento – passa al comando dell’ateneo più grande d’Europa, l’Università La Sapienza. «Per me contano meritocrazia, ricerca e qualità della ricerca e da oggi anche internazionalizzazione: meno parentopoli, nepotismo e clientelismo», dice subito dopo l’elezione, al termine di un brindisi con il rettore uscente Renato Guarini. Congratulazioni professor Frati, sta festeggiando?«Non abbiamo tempo per festeggiare. È stata una bella avventura. Per la prima volta è stata un’elezione per la poltrona di rettore diversa dal passato. Sono stato eletto con i due terzi dei voti del personale tecnico-amministrativo, i due terzi degli studenti e solo con il 51 per cento dei voti dei docenti». Che rettore sarà? «Ho detto che sarei stato un rettore di quelli che vivono in università, non di quelli che ci capitano ogni tanto. Sarò assolutamente apartitico, forse non si può dire lo stesso per gli altri candidati. La mia sarà una squadra di governo snella, con al massimo cinque pro-rettori scelti per competenza».Visto che lei sarà il primo rettore non di sinistra dai tempi di Vaccaro (eletto nel 1973, ndr), che rapporto avrà con la politica?«Cercherò di instaurare con il governo un dialogo positivo, anche su temi conflittuali. Per esempio riguardo ai finanziamenti tagliati dal decreto legge 112.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295565