Morirono in quattro, l’azienda chiede i danni

Luglio 2, 2008 at 10:12 am (news blog) (, , , , )

Era sabato e avevano fretta. Sono morti, la colpa è la loro. Morirono in quattro, due anni, fa alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. E ora, l’azienda chiede ai familiari delle vittime di risarcire i danni: a uccidere, sostengono, non fu la mancata sicurezza della ditta, ma un errore dei lavoratori.I titolari della Umbria Olii, da subito indagati per l’omicidio, vogliono 35 milioni di euro. La richiesta è stata formalmente avanzata presso la Procura di Spoleto ed è firmata direttamente da Giorgio Del Papa, amministratore delegato della società. Dopo l’incidente, Del Papa era stato accusato di «disastro colposo con l’aggravante della “colpa con previsione dell’evento”, violazione delle norme sulla sicurezza (tra cui l’omissione dolosa dei mezzi di prevenzione) e omicidio colposo plurimo». In sostanza, l’accusa sostiene che i vertici dell’azienda sapevano che nei silos c’era del gas che avrebbe potuto esplodere da un momento all’altro. Per questo, sostiene Del Papa, la colpa dell’incidente non è dell’azienda che sapeva del gas e non ha avvertito nessuno, ma degli operai che l’hanno fatto esplodere usando la fiamma ossidrica: «La causa dell’esplosione e quindi dell’evento mortale e di tutti gli altri danni che ne sono derivati – si legge nella richiesta di risarcimento danni – ad altro non possa essere ascritta se non, da un lato, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti non hanno rispettato le modalità esecutive preventivamente concordate e, dall’altro, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti, nonostante non fosse stato concordato, per risparmiare tempo ed entità di lavoro, hanno fatto ricorso all’uso della saldatrice».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76724

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